Concorso letterario Raccontar…Scrivendo

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raccontarSesta edizione del concorso letterario “Raccontar…Scrivendo” promosso dall’associazione culturale “La Casetta degli Artisti – Recanati”. Iniziativa nata dalla volontà di aprire un dialogo tra Giacomo Leopardi e i ragazzi di oggi, per dimostrare che la cultura non è oscurata dalla frenesia e dalle nuove tecnologie anzi, ha ancora un grande valore, gli scrittori esistono e hanno molto da trasmettere sia su carta che attraverso i nuovi media. Pertanto, ancora una volta, il bando è rivolto agli studenti delle scuole primarie (classi terze, quarte e quinte), scuole secondarie di primo grado e scuole secondarie di secondo grado di ogni parte d’Italia. Quest’anno vengono proposte alcune tematiche tratte da “Versi Puerili” e “Lo Zibaldone”. Partendo quindi da alcuni versi del Poeta recanatese, accuratamente scelti per le tre sezioni, l’invito a tutti i ragazzi a scrivere riflessioni in merito.
Un modo per offrire la possibilità di affrontare le tematiche proposte:
“L’alimentazione nell’Ottocento” e “Leopardi e la cucina”.
Anche quest’anno le classi quarte della Scuola Primaria dell’Educandato Statale San Benedetto con la loro insegnante di italiano hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa.leopardi
gli elaborati che hanno prodotto corredati da disegni avevano per tema:
“ora sei tu, Minestra, de’ versi miei l’oggetto …Ah se potessi escluderti da tutti i regni interi”.
(Versi Puerili \ Canzonetta VIII: Contro la Minestra)
A Giacomo non piaceva la minestra ma amava molto i dolci e i gelati. Quali sono i cibi che vorresti far sparire dalla tua tavola e quelli che ami di più? Racconta a quali situazioni sono legati.

Con grande soddisfazione comunichiamo che, fra i molti elaborati pervenuti e valutati, la giuria ha premiato il lavoro dell’alunna Bianchin Annachiara.
sito: http://www.lacasettadegliartisti.it/#!classifica-vincitori-2016/ilwf7

Proponiamo di seguito l’elaborato scritto dall’alunna Annachiara Bianchin sul tema: Minestra o dolci e gelati?

Stavo rimuginando su degli appunti, quando sono arrivata ad una conclusione: secondo me, Giacomo Leopardi non ha del tutto ragione perché se la minestra sparisse dalla faccia del Pianeta, non mi metterei a versare lacrime come se fosse un funerale, però … se fosse quella di mia nonna … Sì!
Quando la domenica pranzo da lei, a volte mi prepara una minestra con un brodo delizioso, Il suo segreto è che il brodo è fatto solo ed esclusivamente con i polli di casa nostra. Poverine, le galline, mi fanno pena, ma cotte sono deliziose!
Altro ingrediente fondamentale della nonna è sicuramente l’amore: una persona, se deve cucinare solo per sé, a volte si fa anche soltanto un panino, ma quando cucina per figli e nipotini, ci mette tutto il suo amore, proprio come la nonna.
Le pietanze migliori le mangio soprattutto la domenica: i cuochi sono la “ nonna-chef ”, il nonno, la mamma oppure la zia e qualche volta l’altra nonna. Io le aiuto a preparare le tagliatelle fatte in casa o magari qualche torta oppure la pizza. Il papà è “ l’addetto ” a preparare la tavola insieme al nonno: io e mio cugino non possiamo, siamo troppo impegnati a guardare la televisione, spaparanzati sul divano; in quelle occasioni, durante le festività o quando ci sono nuovi piatti da sperimentare, si mangiano piatti succulenti.
A me piace variare, ma gradisco di più il pasticcio, la verdura e la frutta e, come Giacomo, adoro i dolci. Odio invece le bibite, i ciucciotti, il formaggio filante, i peperoncini e la bieta.
I colori del cibo e l’aspetto del piatto non mi preoccupano molto, ma gli accostamenti li ritengo piuttosto importanti, l’essenziale è che il cibo non sia scadente, ma di buona qualità.
Il momento in cui mangio più volentieri è il pranzo perché sto con i miei compagni di scuola oppure in famiglia e questo mi dona allegria. A volte mangio perché ho fame, altre per semplice voglia. Oltre all’acqua naturale, mi piacciono i succhi di frutta, il the e il latte.
Si dice che per vivere bene bisogna avere un’alimentazione varia ed equilibrata e fare molto sport. A questo proposito, caro Giacomo, ti suggerisco le seguenti “ regole”: mangiare i piatti di nonna-chef; fare un riposino pomeridiano per digerire; siccome lo sport è necessario, fare una “ mini” passeggiata in bicicletta.
In ogni caso … Melius abundare quam deficere, giusto Giacomo?
(Bisogna prima capire in cosa vogliamo abbondare però!)

Bianchin Annachiara

Educandato

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