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I ragazzi e l’alimentazione sintesi del lavoro di Miguel Sánchez

Questo articolo raccoglie una piccola sintesi dei dati più rilevanti dello studio fatto, presso la mensa dell’Educandato Statale San Benedetto di Montagnana, monitorando alcuni gruppi di ragazzi selezionati con il criterio dell’età e della scuola frequentata, durante il mio soggiorno Erasmus.
Con queste slide vedremo alcune delle preferenze alimentari dei diversi studenti, e anche ciò che a loro non piace.12

Nella piramide alimentare sono rappresentati i piatti serviti nella mensa che gli studenti segnalano come quelli che più piacciono loro, separati per i differenti gruppi di alimenti che abbiamo definito come: pasta, riso, frutta, verdura, latticini, pesce, carne bianca, carne rossa e dolci.

114 dei 5 alimenti che più piacciono non ci hanno per niente sorpreso:
pizza (95%), patate fritte (94%), gelato (89%), pasta al tonno (89%) e prosciutto cotto (88%)
pareggiato con il prosciutto crudo (88%).
Solo un 3% dei ragazzi segnalano che non piacciono la pizza e un 2% ne sì ne no.

10I 5 alimenti che meno piacciono sono verdure:
ceci (61%), cipolla (55%), melanzana (54%), zucchine (53%) e finocchi (53%).

0Due dei gruppi di alimenti che sono normalmente non sono accettati tra i giovani sono quelli della Frutta e della Verdura. Possiamo osservare come l’accettazione delle frutta (62%) è molto superiore a quella di verdure. Un dato preoccupante è che solamente il 29 percento, (meno della terza parte degli alunni) consuma frutta e verdura nello stesso pranzo.

1Gli studenti più propensi a provare piatti nuovi (grazie al lavoro delle educatrici) sono quelli di primaria con una frequenza rispettivamente di 4 volte e 10 volte maggiore a quelli di secondaria 1º ed a quelli delle superiori.

2Uno studente di ogni cinque della secondaria 1º mangia più di 5 dolci, caramelle, snack… al giorno. La tendenza diminuisce un po’ nel ciclo superiore. Questo è un dato preoccupante perché questo tipo di prodotti alimentari sono costituiti di calorie chiamate “vuote”.
(Con l’espressione “calorie vuote” facciamo riferimento alle calorie presenti in alcuni tipi di alimenti che, nonostante l’elevato apporto energetico, non possiedono un adeguato livello nutritivo o addirittura sono prive di proteine, sali minerali, vitamine, acidi grassi e antiossidanti)

3Alla domanda “quale è il cibo che ti piace meno?”, un 29% dei bambini del gruppo di controllo del ciclo di primaria risposto “la verdura” in generale.

4Nei gruppi di secondaria di I° e superiore si osserva una tendenza che va in aumento: ci sono studenti che non mangiano niente durante la colazione, ed iniziano l’orario scolastico senza avere consumato nessun tipo d’alimento, una pratica per niente raccomandabile che può
ripercuotersi su futuri problemi.

5Più preoccupante è che il 5 percento di alunni di secondaria e ciclo superiore non mangiano niente fino all’ora del pranzo. Una pratica pericolosa per i ragazzi.

6Infine in questa slide si osserva la frequenza con la quale i differenti gruppi fanno il bis dei piatti serviti in mensa, con una tendenza che va diminuisce aumentando l’età gli studenti.

Miguel Sánchez

l’articolo in formato pdf:

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