Spese mensa scolastica detraibili

 

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Alle Famiglie degli allievi convittori e semiconvittori

Certificazione spese mensa scolastica:
A seguito della novità introdotta dal decreto La Buona Scuola e dalla Legge di Stabilità 2016, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2016, le spese mensa scolastica sostenute dai genitori nel corso del 2015 sono detraibili dal 730 2016 o dal modello Unico 2016.
Al fine di d20151103_122056ocumentare le spese mensa, oltre che con le ricevute di bonifici o bollettini postali, è possibile farsi rilasciare dalla scuola una certificazione spese mensa scolastica.
In particolare, i costi detraibili per l’istruzione dei figli, sono stati chiariti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, con la quale ha confermato che le spese d’istruzione detraibili 2016 sono:
• Frequenza corsi di istruzione universitaria, in misura uguale alle tasse e ai contributi delle università statali;
• Contributi volontari: cioè le erogazioni liberali, donazioni, finalizzati all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica o all’ampliamento dell’offerta formativa, in questo caso la detrazione massima è del 19%;
• Spese per la frequenza delle scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado: nelle quali rientrano appunto le spese mensa scolastica, le tasse d’iscrizione ecc per le quali spetta la detrazione del 19% per un massimo di spesa pari a 400 euro a studente – figlio.

l’Agenzia delle Entrate risponde dopo aver proposto uno specifico interpello al MIUR circa la spese che possono essere considerate detraibili o meno, sulla base nelle novità introdotte a seguito delle modifiche apportate dal decreto La Buona Scuola e dalla Legge di Stabilità 2016, al TIUR in merito alle detrazioni spese d’istruzione e le deduzioni dei contributi volontari. In particolare, dopo la modifica dell’articolo 15, comma 1 lettera e) al quale è stato aggiunta la nuova lettera e-bis).
Le spese mensa scolastica detraibili dichiarazione dei redditi sono pari al 19% per un massimo di spesa di 400 euro ad alunno, per cui 76 euro all’anno per ogni figlio-studente

Lettera i-octies TUIR comma 1, dispone invece la detrazione del 19% per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritarie e successive modifiche, ai fini dell’innovazione tecnologica, edilizia scolastica e ampliamento dell’offerta formativa, per la quale detrazione è stato interpellato il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per individuarne l’ambito applicativo.
La circolare 3/E 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate, ha chiarito, sulla base della risposta del MIUR in merito alla distinzione tra i contributi volontari deducibili e le spese d’istruzione detraibili, che la nuova lettera e-bis dell’articolo 15 comma 1 del TIUR, prevede:
Detrazione per le spese di istruzione sostenute dal contribuente per la frequenza dei seguenti istituti scolastici:
• Scuole dell’infanzia, ossia, gli ex asili;
• Scuole del primo ciclo di istruzione cioè delle scuole primarie (ex elementari) e delle scuole secondarie di primo grado (ex medie);20151103_122038
• Scuola secondaria di secondo grado, ex superiori, nel limite massimo di spesa pari a 400 euro ad alunno o studente.
La stessa lettera, prevede inoltre la non cumulabilità di detta detrazione con la deduzione prevista per le erogazioni liberali a favore delle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Detrazione spese per la frequenza scolastica: rientranti nella nuova lettera e-bis, e detraibili al 19% per un limite massimo di spesa pari a 400 euro:
• Tasse;
• Contributi obbligatori;
• Contributi volontari;
• Altre erogazioni liberali, diverse da quelle indicate nella precedente lettera,
deliberati dai vari istituti scolastici come ad esempio tassa di iscrizione, tassa di frequenza e spesa mensa scolastica.
Deduzione contributi volontari 2016: sono oneri deducibili che rientrano nella letlestera i-octies articolo 15 comma 1 del Tiur le spese per la frequenza scolastica intese come i contributi scolastici volontari finalizzati a:
• Innovazione tecnologica;
• Edilizia scolastica;
• Ampliamento dell’offerta formativa.
Le rette pagate per la frequenza al servizio convittuale e semiconvittuale all’Educandato Statale San Benedetto di Montagnana si compongono di diverse voci la parte relativa alle spese per la mensa è stata quantificata in:
• € 700,00 per il semiconvitto di cinque o sei giorni
• € 400,00 per il semiconvitto di tre giorni (istituti superiori)
• € 1.400,00 per il servizio convittuale

Informativa del Dirigente Scolastico:

Educandato

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