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Armonia: Musica è Ben-Essere, strategia d’insieme e volano per l’inclusione

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RICERCA
“Armonia: Musica è Ben-Essere, strategia d’insieme e volano per l’inclusione”

L’EDUCANDATO STATALE SAN BENEDETTO ha incaricato nell’ambito del Progetto “ARMONIA” il prof. Nuti Gianni a svolgere a favore dell’ Educandato Statale San Benedetto una ricerca su “Armonia: Musica è Ben-Essere, strategia d’insieme e volano per l’inclusione”.

Metodologia e fasi della ricerca
Impostare una ricerca-azione che preveda:
• Un’osservazione sistematica delle pratiche didattiche musicali e non, in uso all’interno dell’Educandato, anche attraverso l’utilizzo di movie-cam e videocamere fisse (previa autorizzazione ai soli fini di ricerca);
• Una contestuale analisi della documentazione storica e tecnico-organizzativa della scuola e dell’Accademia San Benedetto in particolare;
• Una ricognizione qualitativa attraverso interviste a stakeholders, focus groups tra insegnanti e altre figure professionali operanti all’interno dell’istituzione, questionari a bambini e ragazzi allo scopo di mettere in trasparenza:
o le modalità di lavoro didattico correnti;
o le rappresentazioni su:
 l’efficacia e la solidità delle strategie didattiche adottate;
 le priorità e le propedeuticità all’interno della educazione musicale e della pratica strumentale in particolare;
 le relazioni tra musica e altre discipline e musica nella scuola in generale;
o le forme della collaborazione interprofessionale;
o le relazioni tra allievi e tra allievi e insegnanti durante l’attività didattico-musicale;
o le modalità di coinvolgimento delle famiglie dei giovani musicisti nelle azioni educative loro rivolte.
• Estrarre da questionari, interviste e focus una serie di indicatori:
o di benessere sociale;
o di inclusione delle differenze: dalle disabilità, ai disturbi dell’apprendimento, dalle persone migranti di prima e seconda generazione alle situazioni di povertà economica ed educativa, alle fragilità psicologiche determinate da squilibri nella crescita, appartenenze a famiglie nucleari estese, complesse, multiple ecc…, integrandoli con strumenti tratti dalla letteratura scientifica legata al Subjective well-being (Kahneman & Krueger, 2006), in particolare nell’infanzia e nell’adolescenza (Margitics & Pauwlik, 2009) e nei contesti scolastici.
• Misurare prima dell’attività progettuale la presenza e l’intensità di tali indicatori;
• Realizzare le seguenti macroazioni:
o Le forme della cooperazione  Concordare una modalità leggera, ma funzionale, di relazione e di scambio tra docenti di educazione musicale generale e insegnanti di strumento in modo da mettere a punto un repertorio di contenuti e strategie interconnesse;
o La centralità delle esperienze corporee  pianificare le attività espressivo-corporee in modo propedeutico alla pratica strumentale applicando i principi dell’equivalenza motoria e dell’apprendimento crossmodale dunque facendo esperienza con varie parti del corpo, dai macro ai micromovimenti, di condotte motorie funzionali alla piena incarnazione della espressività musicale in modo da padroneggiare simmetrie, pesi, propriocezione, indipendenza, prevenzione delle tensioni musicali non funzionali nella pratica strumentale nel maggior numero possibile di allievi. Questo allo scopo di accrescere in loro non solo la consapevolezza del personale schema corporeo, ma dello stile musicale dei propri comportamenti;
o Inter e transdisciplinarietà  adottare modalità di collaborazione sistematiche tra insegnanti dei differenti ordini di scuola e impostare alcuni filoni di lavoro interdisciplinare che valorizzino quanto di musicale è deducibile e valorizzabile in ciascuna delle discipline curricolari (per es. il valore fonologico della lingua poetica, le analogie tra organizzazione sociale e le composizioni musicali all’epoca di Luigi XIV, la musicalità delle proporzioni o delle simmetrie in matematica ecc…).
• Misurare ex post gli stessi indicatori di benessere e di inclusione sociale valutandone significatività dei differenziali;
• Sistematizzare e condividere i risultati prima con il corpo insegnante coinvolto, poi con tutto l’Educandato, le famiglie la cittadinanza attraverso momenti di restituzione pubblica e la diffusione di un documento di sintesi adatto a una diffusione ampia e non specialistica e uno più analitico per coloro che operano nel settore.

Il Prof. NUTI GIANNI agirà in piena autonomia, senza alcun vincolo di subordinazione ed inserimento stabile nell’organizzazione di questa istituzione. Tenuto conto della natura particolare dei compiti affidati, il Prof. NUTI GIANNI avrà accesso alle strutture delle scuole e/o potrà utilizzare strumenti di proprietà delle scuole. Qualsiasi dato o informazione del quale il collaboratore venga a conoscenza nell’esecuzione del suo incarico, riveste carattere di riservatezza; il Prof. NUTI GIANNI si impegna pertanto a non divulgare a terzi tali dati o informazioni.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
DOTT.SSA EMANUELA VERONESE

QUESTIONARIO FAMIGLIE: https://goo.gl/QkgbQa

QUESTIONARIO RAGAZZI: https://goo.gl/JMSMIH
QUESTIONARIO PER DOCENTI ED EDUCATORI: htps://goo.gl/TEFW1o

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